Le crisi di autostima provocate dalle mancanze altrui.

L’istinto omicida che ne deriva.

La fatica di rimettere assieme i pezzi, dopo aver compreso l’inganno.

Vedermi sfrecciare via di sotto al naso l’autobus che dovevo prendere.

La signora botulinata e un tantinello agè che fa la giovine con amica più sobria al takeaway cinese e ritiene che essere dotata di passera la renda superiore all’uomo che col piatto in mano aspetta un posto per mettersi seduto a mangiare. Dunque la signora si rivolta in malo modo perchè dopo aver finito di pranzare vuol restare a fare amabili chiacchere con amica: “Signore, vi spiace se ci mettiamo al vostro tavolo quando avete finito?” “Guardi che abbiamo messo in bocca l’ultimo boccone 30 secondi fa!”

Queste ca**o di Poste Italiane, in cui il pagamento con Bancomat non funziona mai.

Che non mi si smentisca mai ogni volta che prendo un autobus. Oggi l’autista fa un suo percorso di fantasia, olè. Vediamo dove ci porta - mai sottovalutare il fattore sorpresa dell’imprevisto.

Il puntuale riscontro che si puó sempre contare sul sudicione che piscia in bagno senza alzare la seggetta.
Ma in fondo, è colpa della mamma che chissà che altro aveva da fare per non educare il figlio sudicione.

I pantaloni con le zampette da focomelico.
Chi ha i polpacci non ci entra!!!

I bus dell’Ataf che pur di non essere in orario passano in anticipo.
E ti lasciano a piedi.
E perdi il treno.

Ataf, cani siete e cani rimarrete.

Milano all’ora di punta.

I panzoni sul treno, tanto tronfi da sembrare lucidi.

l treno accanto al mio che parte, il mio corpo che registra erroneamente che siamo noi a muoverci e la nausea che mi attacca.

1€ per andare al cesso in stazione. Ogni volta che ci ricado mi girano i coglioni.